La morale effeminata è la morale dei deboli.- Curzio Malaparte
La morale effeminata è la morale dei deboli.
La libertà è un fatto dell'intelligenza: ed è quella che dipende da questa, non l'intelligenza dalla libertà.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.
La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori.
Forse il sole non passa attraverso il vetro senza romperlo?
La vera bandiera italiana non è il tricolore, ma il sesso, il sesso maschile.
La morale è il nome mal scelto , malfamato, di una delle branche della politica generalizzata che comprende la tattica di sé nei confronti di sé stessi.
La moralità, ciò che la società chiama «morale» di per sé non esiste.
La morale è l'intera scienza del soggettivo e dell'obbiettivo morale. - La conoscenza del dovere per ciò che è dovere senza alcun riguardo a qualsiasi conseguenza.
I luoghi più caldi dell'inferno sono riservati a coloro che in tempi di grande crisi morale si mantengono neutrali.
Si diventa morali non appena si è infelici.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
L'onestà è lo stato allotropico della morale.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
L'indignazione morale è in molti casi al 2 per cento morale, al 48 per cento indignazione, e al 50 per cento invidia.
Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.