La morale effeminata è la morale dei deboli.- Curzio Malaparte
La morale effeminata è la morale dei deboli.
Tutti son buoni a far gli eroi con la pelle degli altri.
Muore tutto ciò che l'Europa ha di nobile, di gentile, di puro. La nostra patria è il cavallo. Voi capite quel che voglio dire. La nostra patria muore, la nostra antica patria.
Il peggior tradimento che si possa fare a un uomo è ammazzarlo, sia pure lealmente.
Un bordello ci vuole, in una città per bene: come ci vuole il Municipio, il Tribunale, le carceri, l'ospedale, il cimitero, e il Monte di Pietà.
La libertà è un fatto dell'intelligenza: ed è quella che dipende da questa, non l'intelligenza dalla libertà.
La moralità è ciò che, pur senza essere osceno, offende grossolanamente il mio senso del pudore.
La morale è coordinare ogni stato momentaneo della nostra vita con uno stato durevole!
I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.
- Zio Cardellino, che cosa è la morale? - È una cosa molto bella che però, certe volte, può far diventare molto cattivi.
La morale è la cognizione de' nostri veri e solidi interessi.
Si diventa morali non appena si è infelici.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Rivoltatela come più vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale.
Molti moralisti non sono che peccatori senza occasioni.
I luoghi più caldi dell'inferno sono riservati a coloro che in tempi di grande crisi morale si mantengono neutrali.