La moralità consiste nel rispettare le cose con la volontà, secondo il pregio ch'elle hanno.- Augusto Conti
La moralità consiste nel rispettare le cose con la volontà, secondo il pregio ch'elle hanno.
O ciel, sei bello quand'azzurro fulgi, E se d'orror ti cinge la tempesta.
Come a dir bugie costa fatica, ché la parola scorre dal pensiero e bisogna sviarla per forza, così a pensare il falso si sente fatica in noi, e trasparisce nel volto.
Credere che il pensiero, non imputabile civilmente, sia non imputabile moralmente, è grand'inganno; quasiché le stesse passioni che, secondate, tergono l'azione, non torgano l'opinione.
Il compito unico e fondamentale dell'educazione si può riassumere nel concetto di moralità.
Le passioni umane si fermano solo dinanzi a una potenza morale che rispettino. Se manca una qualsiasi autorità di questo tipo, la legge del più forte regna e, latente o acuto, lo stato di guerra è necessariamente cronico.
L'entusiasmo non è altro che ubriachezza morale.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
La morale non è altro che l'arte attiva e pratica di viver bene.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Se la morale non urtasse, non verrebbe lesa.
La morale comune cambia, a seconda di dove si vive.
La morale assoluta: tutto è vietato.
La ricerca esclusiva dell'avere diventa un ostacolo alla crescita dell'essere e si oppone alla sua vera grandezza: per le nazioni come per le persone, l'avarizia è la forma più evidente del sottosviluppo morale.