L'uomo si crede savio quando la sua pazzia sonnecchia.- Denis Diderot
L'uomo si crede savio quando la sua pazzia sonnecchia.
È il colmo della follia riproporsi la soppressione delle passioni. Questo è il bel progetto del devoto, che si tormenta come un forsennato per non desiderare nulla, non amare nulla, non sentire nulla, e che finirebbe per diventare un vero e proprio mostro se riuscisse a realizzarlo!
La cosa peggiore è la posizione stentata in cui ci tiene il bisogno; l'uomo bisognoso non cammina normalmente; egli salta, striscia, si contorce, si trascina, passa la vita ad assumere e a eseguire delle posizioni.
La superstizione fa più ingiuria a Dio dell'ateismo.
Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene.
La distanza è una grande promotrice dell'ammirazione!
A volte sono proprio le persone matte che risultano non essere così pazze.
La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. Follia maledetta, misteriosa natura.
Alla pazzia è affine il grande genio; solo una sottile parete li divide.
Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!
Il peggior pazzo è un santo diventato pazzo.
La pazzia è nei singoli qualcosa di raro, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli e nei tempi è la regola.
Pazzo è 'l Nocchier, che non seconda il vento.
Un partito è la pazzia dei molti per il beneficio di pochi.
Vi è più comodo etichettarmi come pazzo...
Ogni tanto è bello fare pazzie.