La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.- Denis Diderot
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
Se sentite una donna dir male dell'amore ed un letterato della fama, state pur certi che la donna sta invecchiando e che il talento del letterato è in declino.
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
Se la mia ragione viene dall'alto, è la voce del cielo che mi parla attraverso di essa; bisogna che l'ascolti.
Tre malattie vi erano anticamente: il desiderio, la fame e la vecchiaia; dal macello del bestiame altre novantotto ne conseguirono.
Ventre affamato non ha orecchie.
Nel mondo gli affamati sono tanti quanto i grassi. Gli affamati mangiano spazzatura nelle discariche; i grassi mangiano spazzatura da McDonald's.
La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.
La fame fa buono anche il ferro, anche quello delle catene.
Per chi ignora l'appetito il primo morso della fame è al contempo una sofferenza e un'illuminazione.
Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.
Se non hanno pane, che mangino brioches!
La fame è insolente, dovrà essere saziata.