I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.- Stefano Benni
I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.
La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L'abisso non ha comodi gradini.
Tu sei la pubblicità della sfiga.
Triste è l'uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
L'estate più famosa fu quella del '68. Era così caldo che i coccodrillini scappavano dalle magliette e andavano a tuffarsi nelle granite al tamarindo.
L'arte è questo: scappare dalla normalità che ti vuole mangiare. Io fuggo sempre, e i miei disegni sono così perché so che possono essere cancellati, divorati in un attimo. Eppure so che uno di questi, almeno uno, o tanti, durerà milioni di anni.
La morale è un fondo sociale che viene accresciuto lungo il doloroso corso delle epoche.
Conoscere è un atto. La scienza appartiene dunque all'ambito della morale. Agire è seguire un pensiero. La morale appartiene dunque al campo della scienza.
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
E la morale è... i buoni vincono, i cattivi perdono e come sempre l'Inghilterra domina!
I precetti morali sono spesso volti ad assodare il potere della classe dominante, spessissimo a temperarlo.
La moralità consiste nel sospettare gli altri di non essere legalmente sposati.
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.
Predicare la morale è facile, difficile è fondarla.
La morale è la cognizione de' nostri veri e solidi interessi.