La salute è il primo requisito dopo la moralità.- Thomas Jefferson
La salute è il primo requisito dopo la moralità.
La democrazia smetterà di esistere quando toglierai da coloro che hanno voglia di lavorare e darai a coloro che non ne hanno voglia.
Il progresso naturale delle cose è per la libertà di produrre e il governo per guadagnare terreno.
Una piccola insurrezione, di tanto in tanto, è una cosa buona e così necessaria nel mondo politico come i temporali in quello fisico. Previene la degenerazione del governo e alimenta una generale attenzione per la cosa pubblica.
Chi riceve un'idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia; come chi accende la sua candela con la mia riceve luce senza lasciarmi al buio.
Il talento più prezioso è non usare due parole quando una sola è sufficiente.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.
La morale assoluta: tutto è vietato.
L'indignazione morale è in molti casi al 2 per cento morale, al 48 per cento indignazione, e al 50 per cento invidia.
La morale è sempre la stessa, non si modifica a seconda del suo essere applicata alla sfera pubblica o alla sfera privata. Ma la morale tiene sempre conto dell'oggetto, della realtà a cui si applica.
Fino ad ora, sulla morale ho appreso soltanto che una cosa è morale se ti fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star male.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
Ogni moralità trae la sua origine dalla religione, perché la religione è soltanto la formula della moralità.
La morale è un fondo sociale che viene accresciuto lungo il doloroso corso delle epoche.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.