L'intelligenza è una categoria morale.- Theodor Adorno
L'intelligenza è una categoria morale.
Il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell'altro e con la minor fatica possibile.
Nei migliori dei casi uno regala quello che gli piacerebbe per sé, ma di qualità lievemente inferiore.
Gli uomini disapprendono l'arte del dono. C'è qualcosa di assurdo e di incredibile nella violazione del principio di scambio; spesso anche i bambini squadrano diffidenti il donatore, come se il regalo non fosse che un trucco per vendere loro spazzole o sapone.
Il diritto è la vendetta che rinuncia.
Il fragore senza suono che ci è noto da sempre dall'esperienza del sogno, ci viene incontro di giorno dai titoli dei giornali.
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
Discorsi o idee intelligenti si possono esporre soltanto a una società intelligente, nella comune invece riescono odiosi poiché per piacere a questa è assolutamente necessario essere superficiali e di cervello limitato.
Quell'uomo era così intelligente che non lo si poteva quasi utilizzare per niente al mondo.
Gli uomini intelligenti non possono essere dei buoni mariti, per la semplice ragione che non si sposano.
Il difficile non è essere intelligenti ma sembrarlo.
Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio.
L'uomo ha ragione di ritenersi superiore a tutto l'universo delle cose, a motivo della sua intelligenza, con cui partecipa della luce della mente di Dio.
Ci sono cose che l'intelligenza è capace di cercare, ma che, da sola, non troverà mai.
L'arte di governare richiede più carattere che intelligenza.
Vedi di non chiamare intelligenti solo quelli che la pensano come te.