Di uomini molto cattivi non si può neppure immaginare che muoiano.- Theodor Adorno
Di uomini molto cattivi non si può neppure immaginare che muoiano.
Un matrimonio dignitoso sarebbe solo quello in cui l'uno e l'altro avessero una vita indipendente, senza la fusione prodotta dalla comunità d'interessi che è imposta dalla necessità economica, e si assumessero in perfetta libertà la responsabilità l'uno dell'altro.
L'amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile.
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Nella psicoanalisi non c'è nient'altro di vero che le sue esagerazioni.
La decadenza del dono si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo.
L'uomo supera sempre le definizioni con le quali si pretende di delimitarlo.
Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville.
Uomo con troppi bisogni, uomo pronto ad ogni viltà.
Un uomo potrebbe essere un pazzo e non saperlo, ma non se fosse sposato.
Ci sono uomini i quali, in ciascun giorno, si pentono di ciò che fecero il giorno innanzi; e così consumano la vita: e sono i più inutili, se non i più dannosi, degli uomini.
L'uomo può essere piuttosto definito un animale religioso che un animale ragionevole, se si consideri che negli altri animali v'ha qualche cosa di ragionevole, ma nulla vi si trova di religioso.
Tra il grand'uomo e il pover'uomo c'è, a far da ponte, l'uomo.
L'uomo è un animale oramai sparito dalla faccia della terra: non v'è più altro che frammenti d'uomini.
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
Gli uomini diventano cattivi e colpevoli perché parlano e agiscono senza figurarsi l'effetto delle loro parole e delle loro azioni. Sono sonnambuli, non malvagi.