Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie.- Theodor Adorno
Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie.
Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza.
Le vere riflessioni sono le sole a non essere in grado di comprendere se stesse.
Parlare di cultura è sempre stato contro la cultura. Il denominatore comune "cultura" contiene già virtualmente la presa di possesso, l'incasellamento, la classificazione, che assume la cultura nel regno dell'amministrazione.
Gli uomini celebri sono sempre di cattivo umore. Si trasformano in articoli di mercato, diventano estranei e incomprensibili a se stessi e immagini viventi di sé tali e quali come morti.
La logica della storia è distruttiva come gli uomini che produce: e dovunque tende la sua forza di gravità, riproduce l'equivalente del male passato. Normale è la morte.
La camera a gas è l'unico punto di carità, nel campo di concentramento.