Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie.- Theodor Adorno
Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie.
Il dono privato è sceso al livello di una funzione sociale, a cui si destina una certa somma del proprio bilancio, e che si adempie di mala voglia, con una scettica valutazione dell'altro e con la minor fatica possibile.
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza.
Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi.
La camera a gas è l'unico punto di carità, nel campo di concentramento.