La morale è la debolezza del cervello.- Arthur Rimbaud
La morale è la debolezza del cervello.
Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini.
Solo l'Amore divino conferisce le chiavi della conoscenza.
La donna sarà anch'essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine, quando avrà riconquistato per sé la propria esistenza (nel momento in cui l'uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi riguardi, la lascerà libera).
L'amore è da reinventare, si sa.
La cosiddetta maturità è opportunismo, oppure un segno di pura stanchezza.
Cuor debole mai vinse bella donna.
Solo gl'inscurì vogliono la sicurezza.
Anche se la capacità di imbrogliare è segno di acutezza e di potere, l'intenzione di imbrogliare è senza dubbio segno di cattiveria o di debolezza.
Due debolezze che si sostengono una contro l'altra creano una forza. Ecco perché una metà del mondo, sostenendo l'altra metà, la rafforza.
Dev'essere un sistema molto fragile se basta una manciata di bacche a farlo crollare.
Le concessioni dei deboli sono le concessioni della paura.
Una comunità è democratica solo quando le persone più umili e più deboli possono godere dei più alti diritti civili, economici e sociali che i più grandi e i più potenti possiedono.
Il mondo aborre la vicinanza, e tutti ammirano la stravaganza; tuttavia una mano sprecona mostra debolezza e una mano tirata mostra forza.
Sono spesso le cose più fragili quelli che hanno il potere di durare e diventare fonte di forza.