Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini.- Arthur Rimbaud
Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini.
Quando hai diciassette anni non fai veramente sul serio.
Solo l'Amore divino conferisce le chiavi della conoscenza.
Ho una sete, da far temere la cancrena: i fiumi arduani e belgi, le spelonche, ecco il mio rimpianto.
La morale è la debolezza del cervello.
La vita è la farsa che dobbiamo recitare tutti.
Non c'è notte tanto grande da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.
Lo svelamento di una donna è cosa delicata. Non avviene mai di notte. Non si sa che cosa si può trovare.
Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull'orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute.
La filosofia e il sole si assomigliano, entrambi devono cacciare la notte ‐ la notte fisica e la notte della mente ‐ quella che fa vivere l'uomo annegato in un oceano di superstizione.
Ecco la notte, e 'l ciel tutto s'imbruna, e gli alti monti le contrade adombrano; le stelle n'accompagnano e la luna.
Il silenzio è per le orecchie ciò che la notte è per gli occhi.
L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente.
Il vero amore è come una finestra illuminata in una notte buia.Il vero amore è una quiete accesa.
Non posso camminare attraverso i sobborghi nella solitudine della notte senza pensare che la notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
L'ottimista pensa che la notte sia delimitata da due giorni, il pessimista che un giorno sia delimitato da due notti.