Cessando di essere pazzo, diventò stupido.- Marcel Proust
Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
Le passioni politiche sono come le altre, non durano.
Ho sempre onorato quelli che difendono la grammatica o la logica. Ci si rende conto, cinquant'anni dopo, che hanno scongiurato grandi pericoli.
L'estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate.
Nelle persone che amiamo c'é immanente in loro un certo sogno, che non sempre sappiamo discernere e che tuttavia sempre inseguiamo.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere ma dell'oscurità e del silenzio.
Il culmine della follia non è forse pensare che l'essere è il nulla? E "nichilismo" non è forse, innanzitutto, pensare che l'essere è nulla?
La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.
La follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni.
È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo.
Dobbiamo ammaliare la verità, darle l'apparenza della follia.
La differenza tra gli psichiatri e gli altri psicopatici è un po' come il rapporto tra follia convessa e follia concava.
Il brigantaggio non è che un accesso di eroica follia, e di ferocia disperata: un desiderio di morte e distruzione, senza speranza di vittoria.
Le idee folli e squilibrate hanno la fastidiosa tendenza a diffondersi e radicarsi.
E chi vòl esser gran maestro è pazzo, che proprio è un uccel perde-giornata chi d'altro che di fotter ha sollazzo; e crepi nel palazzo ser cortigiano, e aspetti che 'l tal moia: ch'io per me penso sol trarmi la foia.
Bisogna fare cose folli con la massima prudenza.