Cessando di essere pazzo, diventò stupido.- Marcel Proust
Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
È davvero raro che ci si lasci in buon accordo, perché se si fosse in buon accordo, non ci si lascerebbe.
Noi non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Chi nella vita non fu mai folle, non fu mai savio.
Le ore della follia sono misurate dall'orologio, ma quelle della saggezza nessun orologio le può misurare.
La scienza, come la poesia, si sa che sta a un passo dalla follia.
Non ci sono più false pazzie di quelle che talvolta fanno i saggi.
I folli moltiplicano la follia.
Se riuscire a dimenticare è segno di sanità mentale, il ricordare senza posa è ossessione e follia.
I tre quarti delle follie non sono che stupidaggini.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.
La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione.