La Follia è la maschera del furfante.- William Blake
La Follia è la maschera del furfante.
Agisci nel pomeriggio. Mangia alla sera. Dormi di notte.
Le prigioni sono costruite con le pietre delle leggi; i bordelli con i mattoni della religione.
Ascolta il rimprovero dello stolto: è un titolo da re!
Aspettati veleno dall'acqua stagnante.
Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.
La follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni.
Tutti coloro che scrivono sono un po' matti. Il punto è rendere interessante questa follia.
Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta.
La follia è saltare sul tappeto della ragione.
La vera vertigine è l'assenza di follia.
La vergogna, l'infamia, il disonore, le offese, nocciono nella misura in cui fanno soffrire. Per chi non se la prende, non sono neppure un male. Che t'importa se tutti ti fischiano, se tu ti applaudi? Che questo ti sia possibile lo devi alla sola Follia.
Che cos'è un matto? La follia è l'incapacità di comunicare le tue idee. È come se tu fossi in un paese straniero: vedi tutto, comprendi tutto quello che succede intorno a te, ma sei incapace di spiegarti e di essere aiutata, perché non capisci la lingua.
Tutti noi possiamo piombare nel baratro della follia da un momento all'altro... Proprio per questo, non dobbiamo mai giudicare la pazzia degli altri...
Via, vane gioie illusorie Prole della follia, generate senza padre.