Avere paura di quello che non si conosce è una reazione naturale, e chi non ce l'ha non vive a lungo.- Jo Nesbø
Avere paura di quello che non si conosce è una reazione naturale, e chi non ce l'ha non vive a lungo.
Crediamo perché vogliamo credere. Agli dèi perché placano la paura della morte. All'amore perché fa sembrare la vita piú bella.
Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.
Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui, ma piuttosto delle sconfitte spettacolari.
Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.
Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.
Non è facile giudicare la bellezza. Io non sono pratico. La bellezza è un mistero.
Il mistero del sesso è morto. Viva il mistero - morto.
C'è una darkness, un'oscurità, intrinseca in ogni cultura che non può smettere di "prendere", un'avidità dalla quale non puoi mai tornare indietro.
L'ignoto è sempre molto più inquietante della realtà.
Uomini-uccello. Alberi di melo in fiore. Il grande mistero.
Il mistero dà fuoco e tensione a ogni nostra parola.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso dell'umanità.
Non si deve eludere l'incomprensibile, ma nemmeno servirsene come spiegazione.
Il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile.
Siamo soliti seguire il misticismo, perché sappiamo dove conduce, ma nel caso in cui ci conduce lontano, la via diventa mistica, oscura e misteriosa.