L'uomo sente bisogno di ciò che non sa, e non può far uso di quello che sa.- Goethe
L'uomo sente bisogno di ciò che non sa, e non può far uso di quello che sa.
È così piacevole occuparsi di qualcosa che si conosce solo a metà, che non si dovrebbe biasimare il dilettante alle prese con un'arte che non imparerà mai, né dovrebbe essere lecito criticare l'artista che abbia voglia di sconfinare dalla sua arte in un terreno contiguo.
Non è abbastanza fare dei passi che un giorno ci condurranno alla meta, ogni passo deve essere lui stesso uno meta, nello stesso momento in cui ci porta avanti.
Il mondo è così divinamente organizzato che ciascuno di noi, nel nostro tempo e nel nostro luogo, è in equilibrio con ogni altra cosa.
E' meglio ingannarsi sul conto degli amici che ingannarli.
Quando le idee falliscono, le parole ci tornano molto comode.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso dell'umanità.
Esistono cose chiamate misteri. Ci sono cose di cui è proibito parlare. Ci sono cose che la gente non ricorda.
L'arte, in fondo, come tante fra le cose più belle, vien meglio un po' di nascosto.
È così stupido chiudere gli occhi al mistero, così disumano, un atteggiamento da bestie.
Davvero strana è la natura umana.
Si considera la cosa non spiegata e oscura più importante di quella spiegata e chiara.
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
Noi ci sediamo in cerchio e supponiamo, ma il Segreto si siede in mezzo e sa.
Più il personaggio è misterioso e più è interessante.
Se un bambino deve tenere vivo il suo senso innato di meraviglia, ha bisogno della compagnia di almeno un adulto con cui condividerla, riscoprendo con lui la gioia, l'eccitazione e il mistero del mondo in cui viviamo.