Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.- Jo Nesbø
Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.
Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.
Nessuno è come sembra, e quasi tutto, a parte il tradimento vero e proprio, è menzogna e inganno. E il giorno in cui scopriamo che neanche noi siamo diversi, è il giorno in cui ci viene meno la voglia di vivere.
Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.
Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui, ma piuttosto delle sconfitte spettacolari.
Se ogni neonato era un miracolo di perfezione, la vita non era altro che un processo distruttivo.
Io vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita.
Perché non potevano stare zitti? Perché quella necessità di aggredire acusticamente un mondo in cui alcuni apprezzavano il silenzio?
Spengiti, spengiti breve candela! La vita non è che un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla.
La morte s'avvicina, e il suo rumore: Fratello, Amico, Ombra, cosa importa? È la morte la nostra unica porta per uscire da un mondo dove tutto muore.
Un uomo che fa rumore ha sempre ragione.
Riuscire a concentrarsi in mezzo al chiasso è un indice di attenzione selettiva.
Ogni volta che sentivo il suo profumo al melone mi sembrava di udire un rumore dentro la testa.
Più informazioni si danno, più le persone che le ricevono formulano ipotesi lungo il percorso e peggiori risultati ottengono. Vedono più rumore casuale e lo scambiano per informazione.
Il rumore non prova nulla. A volte una gallina, che non ha fatto che un uovo, chioccia come se avesse fatto un asteroide.
La "dolcezza del vivere" è scomparsa con l'avvento del rumore. Il mondo sarebbe dovuto finire cinquant'anni fa; o, meglio ancora, cinquanta secoli fa.