Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.- Jo Nesbø
Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.
Avere paura di quello che non si conosce è una reazione naturale, e chi non ce l'ha non vive a lungo.
Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.
Il subconscio è controllato dall'istinto di sopravvivenza e perciò spesso è piú razionale del pensiero cosciente.
Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui, ma piuttosto delle sconfitte spettacolari.
Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.
Il prepotente meno sopportabile è quello che pretende anche l'applauso.
L'arroganza dell'uomo è considerare la natura sotto il suo controllo, e non l'esatto contrario.
Chi non è capace di chiedere scusa, di chiedere perdono, di chiedere aiuto, cioè di farsi bambino quando la situazione lo richiede, non soltanto è un povero nevrotico, ma è anche povero come essere umano.
L'arroganza che deriva dall'età deve essere placata dall'insegnamento della giovinezza.
Nel pensare a voce alta c'è sempre una certa arroganza.
La gioventù è insolente; lo è di diritto, di necessità. Deve affermarsi.
Sono molto brava nel mio lavoro. Sono più brava di chiunque altro. Non è arroganza, è un dato di fatto.
Per me ragione significa che io ho ragione.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell'arroganza dell'ingiustizia, colmo dell'arroganza dell'oppressione, si trasformerà in un'oasi di libertà e giustizia.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente dagli animali.