Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.- Jo Nesbø
Cercava sempre di concedere agli altri una seconda possibilità di finire sul suo libro nero.
Avere paura di quello che non si conosce è una reazione naturale, e chi non ce l'ha non vive a lungo.
Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui, ma piuttosto delle sconfitte spettacolari.
Esiste solo una cosa più vuota di una vita senza amore, ed è una vita senza dolore.
Il subconscio è controllato dall'istinto di sopravvivenza e perciò spesso è piú razionale del pensiero cosciente.
Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.
Il prepotente meno sopportabile è quello che pretende anche l'applauso.
A un proprietario sfaccendato, carico di denaro, poteva anche sembrare naturale che l'intelligenza si comprasse al mercato, specialmente in un paese come la Svizzera.
Ci vuole strafottenza quando si sente sparlare.
L'innocenza poteva essere una specie di insolenza.
Mi piace Moratti perché è un elegante signore all'antica. Anche se oggi forse è un difetto in questo mondo arrembante e pieno di arroganti. Ho letto del suo invito alla festa , ma sono molto pigro. Avrei partecipato comunque col cuore.
Le persone intelligenti, sillabano servizio in questo modo, 'servici'.
Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.
Spesso un vicino che non ci è piaciuto per un'intera vita a causa della sua arroganza e presunzione lascia cadere un solo commento contenente un luogo comune che ci mostra un altro aspetto, un altro uomo; un uomo incerto, e perplesso, e nel buio come lo siamo noi.
È ciò che pensiamo di sapere già che ci impedisce di imparare cose nuove.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente dagli animali.