Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.- Jo Nesbø
Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.
Il subconscio è controllato dall'istinto di sopravvivenza e perciò spesso è piú razionale del pensiero cosciente.
Le storie interessanti non parlano mai dei successi continui, ma piuttosto delle sconfitte spettacolari.
Quando si comincia a pensare con la propria testa, si resta subito soli.
Nessuno torna in Congo se non è costretto a farlo.
Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.
La notte porta consiglio. Si suicidò all'alba.
Non si può chiedere a nessuno il suicidio come forma di protagonismo politico.
Il rasoio fa maleil fiume è troppo bassol'acido è bestialela droga dà il collassola corda si spezzala pistola è proibitail gas puzza e allora...viva la vita.
E' ottimista. Crede che dipenda da lui quando vuole suicidarsi.
Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non, di fatto, per uscire dall'inferno.
Suicidarsi in questa congiuntura sociopolitica, è assurdo e ridondante. Meglio diventare un poeta segreto.
Spesso apro il frigorifero e non c'è niente a parte quel mezzo limone marroncino che ormai è lì da anni. Una volta il frigo si è rotto. Quando è venuto il tecnico a ripararlo mi ha detto che non si era rotto. Si era suicidato.
Siamo seduti su un cornicione, tu stai per buttarti, io andrò in prigione. Cosa abbiamo da perdere?
Chi si abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.