Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.- Jo Nesbø
Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.
Se ogni neonato era un miracolo di perfezione, la vita non era altro che un processo distruttivo.
Nessuno è come sembra, e quasi tutto, a parte il tradimento vero e proprio, è menzogna e inganno. E il giorno in cui scopriamo che neanche noi siamo diversi, è il giorno in cui ci viene meno la voglia di vivere.
Crediamo perché vogliamo credere. Agli dèi perché placano la paura della morte. All'amore perché fa sembrare la vita piú bella.
Quando si comincia a pensare con la propria testa, si resta subito soli.
Che fa sabato sera? - Occupata. Devo suicidarmi. - Allora venerdì sera?
Chi si abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
Ed ora, seguendo la politica di Channel 40 di offrirvi sempre le ultime notizie su fatti di sangue e massacri, con colori vivi, state per vedere un'altra esclusiva - un tentato suicidio.
Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
Erano mosse apparentemente suicide. Ma erano il movimento di una zampa, o la flessione della schiena, o l'angolo di uno sguardo: intorno c'era l'animale, ed aveva un piano, ed era l'animale, l'unico, che sarebbe sopravvissuto.
Rimuginare su una vita troncata... è già una forma di suicidio... come tante altre.
Non ci si toglie la vita per vendicarsi di qualcuno; no, ci si toglie la vita perché non c'è più la forza di vivere...
La nostra povera vita di testimoni della fine. Che cosa si può fare? Endura del silenzio, suicidio, o sottomissione.
Una volta sposati, non rimane niente, neppure il suicidio, ma soltanto l'essere buono.
A volte sono striste perché penso che la vita da quando sono nato non è mai stata mia amica...