Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.- Ibn Battuta
Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.
Viaggiare - ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore.
A volte è splendido viaggiare senza tirare il freno a mano e schiantarsi in caduta libera su un desiderio che si avvera. Sopravvissuti alla paura.
In Italia politica estera significa turismo a spese del governo.
In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.
Ogni cambiamento di luogo diventa una delizia.
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.
I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L'orizzonte dev'essere vuoto e deve staccare il cielo dall'acqua ci dev'essere niente intorno e sopra deve pesare l'immenso, allora è viaggio.
Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare.
Il viaggiare moderno toglie al viaggiatore esattamente quanto basta del suo senso di identità da generare il bisogno di acquistare decalcomanie e souvenir cianfrusaglia che rafforzano il suo senso parzialmente eroso di unicità personale.
Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l'illusione del viaggio.
Quelli che sono sempre di ritorno da tutto sono quelli che non sono mai andati da nessuna parte.