I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.- Gandhi
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
La verità e la nonviolenza si diffondono, più che per mezzo di testi scritti, attraverso il vivere la loro concreta applicazione. La vita veramente vissuta vale più dei libri.
Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza.
Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità.
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
Potreste cavarmi gli occhi, ma questo non potrebbe uccidermi. Potreste tagliarmi il naso, ma nemmeno questo mi ucciderebbe. Distruggete, invece, la mia fede in Dio, e sarò morto.
È importante capire che l'attuale russomania non è che un sintomo del generale indebolimento della tradizione liberale in Occidente.
La paura dei fallimento o del successo è unica è sempre uguale. Entrambi sono la paura di esporre. Non la nostra forza, ma la nostra debolezza.
Bisogna accettare le fragilità come la parte vincente di noi. Tanto Superman non ci è dato esserlo.
Il morire per fuggire la povertà o l'amore o una sofferenza qualsiasi non è da uomo coraggioso, ma piuttosto da vile: è una debolezza quella di fuggire i travagli, e chi in tal caso affronta la morte non lo fa perché è bello, ma per fuggire un male.
Fingendoti debole acquisisci potere. E al tempo stesso fai sentire le persone più forti. Lasciandoti salvare, tu salvi loro.
Il mondo aborre la vicinanza, e tutti ammirano la stravaganza; tuttavia una mano sprecona mostra debolezza e una mano tirata mostra forza.
L'unico punto vulnerabile nel corpo di Achille fu quello per il quale l'aveva tenuto sua madre.
La debolezza è doppiamente debole quando è novizia.
La forza della critica risiede nella debolezza della cosa criticata.
Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza.