I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.- Gandhi
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
È bene confessare i propri errori. Ci si ritrova più forti.
Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo.
Un passo alla volta mi basta.
L'amore umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado verso l'amore universale.
L'amore non ammette di essere raccontato. Deve essere vissuto nella gioia: allora si diffonde da sé.
Avete il potere, il rango, il comando, l'influenza; noi abbiamo la ricchezza, la fonte sia della nostra forza che della nostra debolezza.
Un nemico rappresenta sempre il nostro lato debole. Può essere la paura del dolore fisico ma anche la sensazione prematura della vittoria, oppure il desidero di abbandonare il combattimento pensando che non ne valga la pena.
Sono buddista perché sono cosciente della mia debolezza. Sono cristiano perché confesso la mia debolezza. Sono ebreo perché mi prendo gioco della mia debolezza. Sono musulmano perché mi batto contro la mia debolezza. Sono ateo se Dio non ha debolezze.
Devi apparire debole quando sei forte, e forte quando sei debole.
È grande colui che usa vasi d'argilla come se fossero d'argento, ma non è da meno chi usa vasi d'argento come se fossero d'argilla. Un animo debole non sa sopportare la ricchezza.
La globalizzazione è una procedura che permette ai potenti di sfruttare i deboli.
La libertà umana è minacciata dalla sua stessa debolezza: sventurati coloro che ne abusano.
La credulità è la debolezza dell'uomo, ma la forza del bambino.
La cerbiatta che vuole accoppiarsi al leone deve morire per quell'amore.
Cosa è male? Tutto ciò che deriva dalla debolezza.