I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.- Gandhi
I deboli non possono perdonare. Il perdono è l'attributo dei forti.
Mira sempre alla completa armonia di pensieri, parole e propositi. Mira sempre alla purificazione dei tuoi pensieri e tutto andrà bene.
La purezza non può venire imposta dall'esterno. Deve procedere da un'evoluzione interiore e, perciò, da uno sforzo individuale.
Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
L'indipendenza cadrà, come una mela matura. Il solo problema è il come e il quando.
La trascendenza non si manifesta quando superiamo il livello umano ma precisamente laddove riconosciamo questo livello umano, quando riconosciamo la nostra debolezza.
Conoscere i libri è una forza, conoscerli più della vita una debolezza.
Il debole debilita il forte. Il forte lo mangia!
La violenza ha le proprie radici nella debolezza.
Ogni bisogno reale e possibile è una debolezza che finirà col portare la mosca al vischio.
Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
La debolezza dell'aforisma: considerare i lettori come adulti.
Un nemico rappresenta sempre il nostro lato debole. Può essere la paura del dolore fisico ma anche la sensazione prematura della vittoria, oppure il desidero di abbandonare il combattimento pensando che non ne valga la pena.
Fa parte della crudele ironia della vita il fatto che proprio nel momento in cui ci sentiamo meno minacciati siamo particolarmente vulnerabili.
La preghiera è una confessione della propria incapacità e debolezza.