L'uomo felice non abbisogna di fede.- Alessandro Morandotti
L'uomo felice non abbisogna di fede.
Lo scettico non crede neppure nell'aldiqua.
È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
La grandezza dà celebrità ma la celebrità non è garante di grandezza.
Una delle più diffuse ingenuità consiste nel ritenere che a furia di scrivere si possa diventare scrittori.
È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili.
Certe volte le cose funzionano solo perché sei tu a pensare che funzionino. È una definizione di fede che ne vale tante altre.
È nella disponibilità a correre dei rischi che si manifesta la nostra fede.
Una persona con una fede ha lo stesso potere sociale di novantanove che hanno solo interessi.
La fede è stata la forza di Papa Wojtyla. E la fede fonda anche la solidarietà.
Si può porre come norma generale che una fede qualsiasi, quanto più procura di conciliarsi colla scienza, tanto più rapidamente decade.
Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo. Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani, sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali.
È di fede che nelle anime soltanto Dio opera.
La fede porta al cielo. Il sapere a mala pena alla luna.
Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.
Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede!