L'uomo felice non abbisogna di fede.- Alessandro Morandotti
L'uomo felice non abbisogna di fede.
Quanto più in alto si punta tanto maggiore il rischio di mancare la meta.
Da giovane l'uomo è convinto di poter rendere felici più donne. L'esperienza lo persuade dell'illusione e si dedica a una sola. Infine constata come l'errore stesse nel ritenere possibile di rendere felice qualcuno.
Per sottrarsi alla fatica di pensare, i più sono persino disposti a lavorare.
L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.
Io, abbreviazione di Dio.
Uomini che non hanno la fede, come me, si appoggiano a piccoli fantasmi. Perciò frugo con ammirazione nella scrittura sacra la presenza del più colossale dei fantasmi, la divinità.
Il frutto visibile di una fede viva è la gioia. Anche umanamente, quando c'è il massimo di amore c'è felicità e humor.
La fede va oltre la ragione, ma non la sostituisce.
La fede si trova sotto il capezzolo sinistro.
Bella Immortal! benefica Fede ai trionfi avvezza.
Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Non è che abbiamo perso la fede: l'abbiamo semplicemente trasferita da Dio alla professione medica.
La fede è la grande amica del nostro spirito e può, a buon diritto, parlare alle scienze umane.