Ha vissuto bene chi ha saputo bene stare nascosto.- Aristotele
Ha vissuto bene chi ha saputo bene stare nascosto.
È probabile che l'improbabile accada.
Senza un'immaginazione, pensare è impossibile.
Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni.
L'amicizia o trova gli uomini simili o tali li rende.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.
Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a sé stesso, deve essere o una bestia o un dio.
A ben considerare, il nostro cosìdetto senso di vivere non consisterà, forse, nella previsione di poter ripetere infinite volte ciò che una volta campiamo?
Vivi con gli dei. Perché infatti vive con gli dei chi costantemente mostra loro di essere intimamente soddisfatto di ciò che gli hanno assegnato.
Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.
Vivi nascosto.
Vivere è una preghiera che solo l'amore di una donna può esaudire.
Meglio combattere per qualcosa che vivere per niente.
Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adunque oggi.