Ha vissuto bene chi ha saputo bene stare nascosto.- Aristotele
Ha vissuto bene chi ha saputo bene stare nascosto.
L'uomo veramente buono e saggio sopporta dignitosamente tutte le vicende della sorte e tra le azioni che gli si prospettano compie sempre quelle più belle, come anche il buon generale usa l'esercito di cui dispone nel modo più efficace in guerra.
Le rivoluzioni non sono sciocchezze, ma dalle sciocchezze hanno origine.
Essere irragionevoli è un diritto umano.
La democrazia ha origine nell'idea che coloro che sono eguali sotto un qualsiasi rispetto sono eguali sotto tutti i rispetti; essendo egualmente liberi, gli uomini pretendono di essere assolutamente eguali.
Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Viviamo nella paura, ed è così che non viviamo.
È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.
Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti... Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Dovremmo vivere semplicemente, in modo che altri possano semplicemente vivere.
La maggior parte delle persone vive per l'amore e l'ammirazione. È invece attraverso l'amore e l'ammirazione che noi dovremmo vivere.
Io vivo per dominare la vita, non per essere schiavo.
Ciò che si chiama ragione di vivere è allo stesso tempo un'eccellente ragione di morire.
Chi vive sempre nel calore e nella pienezza del cuore e per così dire nell'aria estiva dell'anima, non può immaginarsi il misterioso rapimento che afferra le nature più invernali, che vengono eccezionalmente toccate dai raggi dell'amore e dal tiepido soffio di un solatio giorno di febbraio.