La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.- Licia Troisi
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.
C'è uno strano misto di piacere e dolore a osservare chi si ama mentre è senza di noi.
Quando il dolore toglie il fiato, l'unica soluzione è annullare la mente e lasciare che sia il corpo a curarci.
La consapevolezza e l'emozione non erano necessariamente un bene.
Se ti abbatterai, se lascerai che sia la disperazione a vincere, allora sì sarai un mezzo uomo, buono solo a piangersi addosso.
Viviamo come sogniamo, soli.
Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere.
Bisogna vivere come si pensa, altrimenti, prima o poi, si finisce col pensare come si è vissuto.
Nessuno s'accorga che tu sei vissuto.
Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,non avrò vissuto invano.Se allevierò il dolore di una vitao guarirò una pena,o aiuterò un pettirosso cadutoa rientrare nel nido,non avrò vissuto invano.
I giovani credono di vivere in eterno e perciò assecondano ogni pensiero e ogni desiderio. I vecchi si sono già accorti che da qualche parte c'è una fine, e che tutto ciò che si possiede e si fa per sè soli, alla fine cadrà in una fossa.
Vivi il presente, sogna per l'avvenire.
Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una.
Che cosa ci si può aspettare da un mondo in cui quasi tutti vivono solo perché non hanno ancora trovato il coraggio di spararsi?
L'uomo preferisce vivere male cent'anni che bene cinquanta.