La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.- Licia Troisi
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Quando il dolore toglie il fiato, l'unica soluzione è annullare la mente e lasciare che sia il corpo a curarci.
Se ti abbatterai, se lascerai che sia la disperazione a vincere, allora sì sarai un mezzo uomo, buono solo a piangersi addosso.
C'è uno strano misto di piacere e dolore a osservare chi si ama mentre è senza di noi.
La speranza induce a fare le cose più folli.
Non era vero che il tempo curava le ferite. Esistevano cose che rimanevano bloccate in un eterno presente, senza possibilità di soluzione.
Non si può scegliere il modo di morire. E nemmeno il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.
Vivi con gli dei. Perché infatti vive con gli dei chi costantemente mostra loro di essere intimamente soddisfatto di ciò che gli hanno assegnato.
Vivere senza speranza significa rinunciare a vivere.
L'arte di vivere assomiglia più alla lotta che alla danza.
Vivere, in generale, vuol dire essere in pericolo.
Sforziamoci di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino ne sia addolorato.
Non è possibile vivere felicemente senza anche vivere saggiamente, bene e giustamente; né saggiamente e bene e giustamente senza anche vivere felicemente. A chi manchi ciò da cui deriva la possibilità di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca anche la possibilità di una vita felice.
Gli uomini traggono maggior vantaggio dal permettere a ciascuno di vivere come gli sembra meglio che dal costringerlo a vivere come sembra meglio agli altri.
Vivere è l'arte di diventare quello che si è già.
Vivere non è abbastanza, uno deve avere il Sole, la libertà e un piccolo fiore.