La consapevolezza e l'emozione non erano necessariamente un bene.- Licia Troisi
La consapevolezza e l'emozione non erano necessariamente un bene.
Cadere è volare. Il problema non è precipitare, ma saper atterrare.
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.
La vita è un'eterna fuga da se stessi.
Si pensa che i grandi accadimenti debbano preannunciarsi in qualche modo. Che quando qualcosa cambia o svanisce, il mondo debba piangerne la perdita.
La concentrazione si sposa alla pazienza, alla capacità di attendere. Si tratta di leggere il mondo come un libro, compenetrandosi con esso. Sentirlo nelle ossa e interpretarne i segnali, fino a trovare l'attimo, l'unico in cui colpire efficacemente.
Se non ci credi tu, non ci può credere nessuno.
La gioia autentica, invece, nasce dalla sana consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà.
La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Ogni mattina, quando apro i miei occhi dico a me stesso: io ho il potere di rendermi felice o infelice oggi, non gli eventi; io posso scegliere come sarà. Ieri è morto, domani non è ancora arrivato. Ho solo un giorno, oggi, e sarò felice in esso.
Le persone dal peggior carattere che abbia mai incontrato erano coloro che sapevano di avere torto.
Non siamo soli. Le stelle non saranno più le stesse di prima, per noi.
Ogni tanto il Signore dà un segno della sua presenza e consapevolezza. All'improvviso muore un ammalato, che non si è saputo attrarre e circondare di cure affettuose. Speriamo che il Signore gli sia vicino, nel momento estremo.
Chi ha già perso qualcosa che riteneva di avere garantito finisce per capire che nulla gli appartiene.
Consolazione: la consapevolezza che un uomo migliore sia più sfortunato di te.
La verità non può essere riconosciuta se non ci accorgiamo che assegniamo alle persone e alle cose una condizione di concretezza e di permanenza che in realtà non esiste.