La consapevolezza e l'emozione non erano necessariamente un bene.- Licia Troisi
La consapevolezza e l'emozione non erano necessariamente un bene.
Se ti abbatterai, se lascerai che sia la disperazione a vincere, allora sì sarai un mezzo uomo, buono solo a piangersi addosso.
Solo un ideale dà senso al combattere.
La gente pensa sempre che la vita sia una strada dritta, ma sbaglia. La vita è un circolo, un maledetto cerchio che gira in tondo.
Si pensa che i grandi accadimenti debbano preannunciarsi in qualche modo. Che quando qualcosa cambia o svanisce, il mondo debba piangerne la perdita.
Chi di voi sa veramente di essere vivo? Noi siamo solo soldatini di fango in una guerra in miniatura.
La singolarità vera e nuova, l'originalità, non è cosa che si procacci di fuori; si ha dentro o non si ha; e chi l'ha veramente non sa neppure d'averla e la manifesta con la maggiore semplicità.
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
Vivere in piena coscienza, rallentare il proprio passo e gustare ogni secondo ed ogni respirazione, questo è sufficiente.
Il più grande coraggio, è ancora il tenere gli occhi aperti sulla luce come sulla morte.
Solo i bambini sanno quello che cercano.
Quando ricordiamo che siamo tutti matti i misteri scompaiono e la vita diventa comprensibile.
Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.
Sai cosa ero, puoi vedere ciò che sono: cambiami, cambiami!
L'uccello, la spilla, la canzone, le bacche, l'orologio, il pane tostato, il vestito consumato dal fuoco. Io sono la ghiandaia imitatrice. Quella che è sopravvissuta nonostante i piani di Capitol City. Il simbolo della ribellione.