Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.- Aristotele
Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
Lo stato delle stelle, in confronto all'uomo, sarebbe penoso se l'eccellenza dell'anima venisse ad esso negata e attribuita invece alle formiche, agli scarafaggi o alle erbe.
Il saggio non dice tutto quello che pensa, ma pensa tutto quello che dice.
La più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, via via che procede, mille volte tanto.
Non bisogna esprimere la propria opinione prima del dovuto, ma dopo aver esaminato molte volte il problema, e non è neppure infruttuoso porre semplicemente delle difficoltà: non bisogna dimenticare che è un uomo non soltanto chi ha successo, ma anche chi affronta una dimostrazione.
Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.
In genere le catene dell'abitudine sono troppo leggere per essere avvertite finché non diventano troppo pesanti per essere spezzate.
L'abitudine è una seconda natura che distrugge la prima.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
L'abitudine è mezza padrona del mondo. "Così faceva mio padre" è sempre una delle grandi forze che guidano il mondo.
L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose.
Noi siamo abituati a scendere a patti con la realtà per acquistare un ruolo. Svendiamo i nostri sensi per trovare un gesto. Rinunciamo alla capacità di sentire e in cambio otteniamo una maschera.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.
L'uomo ama di scorrere in un circolo di varie abitudini piuttosto di gettarsi in una serie nuova d'idee.