Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità.- Bertrand Russell
Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità.
Credo che quando morirò il mio corpo si decomporrà, e nulla del mio io sopravviverà. La felicità non è meno vera solo perché finisce, e nemmeno il pensiero e l'amore perdono valore perché non sono eterni.
In mancanza di qualsiasi principio-guida, la politica diviene una lotta aperta per il potere.
Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente.
L'equilibrio tranquillizza, ma la pazzia è molto più interessante.
La modestia è considerata una virtù, ma io, per parte mia, dubito che, nelle sue espressioni estreme, essa meriti d'essere considerata tale.
L'abitudine è l'abitudine, e nessun uomo può buttarla dalla finestra; se mai la si può sospingere giù per le scale, un gradino alla volta.
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
Non nella novità, ma nell'abitudine troviamo i piaceri più grandi.
L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
L'abitudine si vince con l'abitudine.
Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
Il capriccio è dannoso come la routine. L'abitudine è necessaria; è l'abitudine di avere delle abitudini, di fare di una traccia un solco, che è necessario combattere, se si vuole rimanere vivi.