Le sventure che più colpiscono gli uomini sono quelle scelte da loro.- Sofocle
Le sventure che più colpiscono gli uomini sono quelle scelte da loro.
Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
I buoni ragionamenti sono più forti di due mani robuste.
Chi ha paura non fa che sentir rumori.
L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli si va immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre.
Tutte le influenze avverse e deprimenti possono essere superate, non con la lotta, ma coll'ergersi sopra di loro.
Anche la sfortuna è mutevole. Forse sarà, forse non sarà, nel frattempo non è; tu spera nel meglio.
Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell'avversa si annulla.
Si preferisce una sfortuna sconosciuta ad una felicità nota.
La sfortuna è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo capace, un abisso per i deboli.
Sorridi... Domani sarà peggio.
La sfiga è un'amante fedele e non ti abbandona neanche quando sei nella merda.
Le sorprese, come le sfortune, raramente vengono da sole.
È cosa disdicevole il lusingare le persone che sono nell'avversità.
Presto invecchiano gli uomini nelle disavventure.