Il fato non si accontenta di una sola calamità.- Publilio Siro
Il fato non si accontenta di una sola calamità.
L'uomo paziente e forte si rende felice da solo.
Se tu abbia un amico, o solo uno che tale si dice, te lo chiarirà la sventura.
Corre meno pericoli colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Riflettendo si impara la saggezza.
E' meglio impiegare la nostra mente a sopportare le sventure che ci capitano, che a prevedere quelle che ci possono capitare.
Alla disgrazia uno non si può abituare, mi creda, perché sempre abbiamo l'illusione che quella che stiamo sopportando debba essere l'ultima, sebbene in seguito, con l'andare del tempo, incominciamo a persuaderci - e con quanta tristezza! - che il peggio deve ancora venire.
La maggior parte delle sfortune sono il risultato del tempo utilizzato male.
È tutta una questione di punti di vista, e spesso la sfortuna non è che il segno di una falsa interpretazione della vita.
Le famiglie sono un disastro. E le famiglie immortali sono un disastro eterno.
Non andarti mai a cercare i guai. Se te ne starai seduto tranquillo, nove volte su dieci qualcuno li intercetterà prima che arrivino a te.
La sfortuna è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo capace, un abisso per i deboli.
La sventura rende più dure le membra degli uomini, più acuti i loro occhi, più rapida la mente.
Quando tutto va storto, se qualcosa va dritto è un camion.
A nessuno va male per molto tempo, se non per colpa sua.