Non credo che nessuno di noi possa parlare del dolore finché non ne è fuori.- Arthur Golden
Non credo che nessuno di noi possa parlare del dolore finché non ne è fuori.
Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo la collina, andando più o meno in un'unica direzione finché non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso.
Quali che siano stati i nostri conflitti e i nostri trionfi, per quanto indelebile sia il segno che questi abbiano potuto lasciare su di noi, finiscono sempre per stemperarsi come una tinta ad acquerello su un foglio di carta.
Due uomini sono pari, veramente pari, solo quando entrambi hanno una eguale fiducia in se stessi.
Un topo che vuole ingannare il gatto non fa capolino dalla sua tana ogni volta che ne sente la voglia.
Una mente preoccupata dal dubbio non può concentrarsi sul cammino verso la vittoria.
Il dolore è una dote per un animo duro.
Il dolore è una ferita che sanguina quando una mano la tocca, tranne quella dell'amore, e anche premuta da una carezza buona essa fa sangue, quantunque non la strazi più la sofferenza.
L'uomo dovrebbe imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via. C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.
Non sapevo che il dolore ripiega in labirinti strani, dove non avevo ancora finito di addentrarmi.
Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.
In una scala da 1 a 10, come valuti il tuo dolore?
Ascoltatemi nel mio dolore, perché può darsi che non vi richiami mai più.
Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore.
Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!