Quanto dolore c'è nella vita, è vero, ma quanta vita c'è nel dolore?- Fabio Volo
Quanto dolore c'è nella vita, è vero, ma quanta vita c'è nel dolore?
Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato.
C'è qualcosa di più bello al mondo che una donna non lo contenga già in uno sguardo?
Forse la libertà non è nemmeno poter fare ciò che si vuole senza limiti, ma piuttosto saperseli dare. Non essere schiavi delle passioni, dei desideri. Essere padroni di se stessi.
Non stai vivendo se non sai di vivere.
Innamorarsi è una droga, amare è una medicina.
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione.
Siamo giunti a tanto meschine insulsaggini che ci tormenta non solo il dolore, ma il pensiero del dolore, come accade solitamente ai bambini, i quali sono spaventati dall'ombra.
Non c'è nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
È proprio una vergogna per un individuo assennato che il rimedio al dolore sia la stanchezza di soffrire: è meglio che sia tu a lasciare il dolore, non il dolore te.
Il dolore è la forma più intensa di vita, è sovreccitazione: quindi, il ricerchiamo.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.