Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera.- Dacia Maraini
Dopo millenni di odi e di guerre per lo meno dovremmo avere imparato questo: che il dolore non ha bandiera.
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
Spartire la vita con un uomo, dedicargli il proprio amore, ha un prezzo, significa per le donne decidere di sacrificare qualche cosa di se stesse.
Patetica eppure grandiosa è la capacità dell'essere umano di credere nel futuro nonostante l'amarezza e la piccolezza del suo destino.
Può capitare di vivere senza "esistere".
La giustizia è fatta di distacco, comprensione, giudizio, non di ritorsione e regolamento di conti.
Non c'è dolore più grande della perdita della terra natia.
Ogni dolore è facile a disprezzare; quello che comporta sofferenza intensa dura poco tempo, e quello che perdura molto tempo nella carne comporta sofferenza temperata.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
Tutto finisce! Anche il dolore: e la pianticella che dedicasti alla requie di un caro un giorno schiuderà il fiore che offrirai a un carissimo vivente. Tutto finisce!
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
L'attrazione nasce da un dolore profondo, non dalla rivalsa di tante donne di oggi decise a restare giovani.
Nulla ci rende così grandi come un grande dolore.
Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.
Il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.
Quei soli che capiscono tutta l'amarezza dei dolori di spirito possono consolare gli afflitti.