Non ci consoliamo dei dolori, ce ne distraiamo.- Stendhal
Non ci consoliamo dei dolori, ce ne distraiamo.
La peggiore disgrazia in prigione, è di non poter chiudere la propria porta.
A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l'anima a sentire la bellezza.
Sono vissuto abbastanza a lungo per vedere che la differenza genera odio.
Un romanzo è uno specchio che percorre una strada maestra. A volte riflette l'azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere.
L'amore coglie sfumature invisibili a un occhio indifferente e ne trae conseguenze infinite.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.
Il dolore ti cambia in profondità.
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
Certe persone e io sono fra loro, odiano il lieto fine. Ci sentiamo defraudati. Il dolore è la norma.
Guardare da vicino il proprio dolore è un modo di consolarsi.
Nulla ci rende così grandi come un grande dolore.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
Dolore è più dolor, se tace.