È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.- Arturo Graf
È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.
Molto più spesso che non si creda l'insolenza è una maschera della viltà.
Troppe sono le cose di cui abbiamo bisogno; poco men che altrettante quelle di cui potremmo far senza.
Se vuoi che altri accetti, senza dubbiezze né indugi, la verità che tu gli proponi, fagli vedere il tornaconto che ci avrà.
La rosa ha le sue spine, e per questo è la rosa il fiore dell'amore.
Non merita nome di generosità quella che non è altro che una delle tante forme della ostentazione e del fasto.
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
Di due dolori che insorgono contemporaneamente, ma non nello stesso luogo, il più violento soffoca l'altro.
Il dolore non è affatto un privilegio, un segno di nobiltà, un ricordo di Dio. Il dolore è una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come l'aria.
L'accettazione è il primo passo per superare una delusione. Il dolore nasce sempre dal desiderio che le cose siano diverse da come sono.
Non c'è nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
Se del dolore in se stesso non si è avuta già perfetta conoscenza in principio, come si potrà essa avere successivamente?
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
Se lo scopo prossimo e immediato della nostra vita non è il dolore, allora la nostra esistenza è la cosa più contraria allo scopo del mondo.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.