È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.- Arturo Graf
È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.
I giudizi che diamo degli altri dicono ciò che siamo noi stessi.
Misero l'uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia invocare che il proprio diritto.
Se tu sarai stato del tutto inutile agli altri, sarai pure stato del tutto inutile a te stesso.
Il discorso d'infinite persone è formato di parole simili a monete false, adulterate, o corrose: non hanno mai il valore che mostrano d'avere e che dovrebbero avere.
L'amore è come l'acqua, se qualcosa non lo agita, imputridisce.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
L'uomo molto giovane è un animale ribelle al dolore.
Il dolore è il punto d'appoggio del piacere.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.
Coltiviamo per tutti un rancore che ha l'odore del sangue rappreso ciò che allora chiamammo dolore è soltanto un discorso sospeso.
Quanto dolore c'è nella vita, è vero, ma quanta vita c'è nel dolore?