Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.- Vincent Freeman
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Il dolore è la forma più intensa di vita, è sovreccitazione: quindi, il ricerchiamo.
Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Ci sono pochi dolori, per quanto strazianti, ai quali una buona rendita non arrechi un certo sollievo.
Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani.
Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
Il dolore ci conduce per mano alla soglia della vita eterna.
Il dolore è il grido dall'allarme della natura. È l'avvertimento sommario del complesso psichico contro l'aggressione di un estraneo.