La vita claustrale è una vita da fanatici o da ipocriti.- Denis Diderot
La vita claustrale è una vita da fanatici o da ipocriti.
Quando ci si toglie la vita, si vuol far sì che gli altri si disperino. Ma se così facendo crediamo di dar loro soddisfazione, allora la nostra vita ce la teniamo.
L'occhio e l'ala di farfalla bastano per annientare un ateo.
Non bisogna immaginare Dio né troppo buono né cattivo. La giustizia si trova tra l'eccesso di clemenza e la crudeltà; così come le pene limitate stanno tra l'impunità e le pene eterne.
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
Un giorno fu chiesto a qualcuno se ci fossero dei veri atei. Credete, rispose, che ci siano dei veri cristiani?
Il fanatico è sempre l'altro, perché il proprio fanatismo è impossibile da riconoscere.
La pace della chiesa orientale venne guastata da uno sciame di fanatici [i monaci], incapaci di paura, o ragione, o umanità, e le truppe imperiali riconobbero, senza vergogna, che avevano molto meno timore di un incontro con i feroci barbari.
Nel mio mondo, la parola compromesso è sinonimo di vita. E dove c'è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte.
Grattate il pacifista medio e troverete il nazionalista fanatico.
Ci sono due metodi per curare le malefatte della faziosità: il primo col rimuoverne le cause, il secondo con controllarne i suoi effetti.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l'autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell'umanità.
I fanatici salutisti si sentiranno stupidi un giorno, mentre giacciono in ospedale morendo di niente.
Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che - nel loro rancore contro le religioni tradizionali come "oppio delle masse" - non possono sentire la musica delle sfere.