La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.- Denis Diderot
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
Esiste solo una passione, la passione per la felicità.
Si rischia tanto a credere troppo quanto a credere troppo poco.
Dal fanatismo alla barbarie c'è solo un passo.
Ci sono alcuni dei quali non bisogna dire che temono Dio, ma piuttosto che ne hanno paura.
Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione.
Si dovrebbe andare oltre i limiti della normale sensibilità per influenzare profondamente le altre persone.
La sensibilità non è la qualità di un grande genio.
Il mio sogno è un'alta definizione che ci aiuti a migliorare la nostra sensibilità per il reale; l'incubo invece che cancelli ogni fiducia in immagini capaci di farsi portatrici di verità.
La sensibilità, a creder mio, è l'idea dispiacevole del bisogno, in cui si trova il nostro simile; e nel tempo stesso la compiacenza che nasce dalla sicurezza di poterlo soccorrere.
Molti sono che dalla lettura de' romanzi, libri sentimentali, ec. o acquistano una falsa sensibilità non avendone, o corrompono quella vera che avevano.
Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
La morte non è niente per noi. Ciò che si è dissolto non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio.