Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.- Oscar Wilde
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
L'umiltà per l'artista consiste nella franca accettazione d'ogni sua esperienza, proprio come l'amore, per l'artista, è semplicemente il senso della bellezza che manifesta al mondo il suo corpo e la sua anima.
È perché l'Umanità non ha mai saputo dove stesse andando che è stata in grado di trovare la sua strada.
Il mondo è veramente pieno di donne virtuose. Conoscerle equivale ad acquistare una istruzione.
Non fare niente del tutto è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
Le passioni, sull'origine delle quali spesso c'inganniamo, sono quelle che più ci tiranneggiano. Gl'impulsi più deboli sono quelli che sappiamo analizzare. Non di rado, quando crediamo sperimentare sugli altri l'effetto delle passioni, ne facciamo l'esperimento su noi stessi.
Ormai stanno scomparendo i lettori, nel senso ingenuo della parola, giacché tutti sono critici potenziali.
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.
Trovo che il dolore di una piccola critica, anche se infondata, è più acuto del piacere di molte lodi.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole soltanto una lode.
Chi non risparmia le sue critiche a nessun genere di uomini, dimostra di non avercela con nessun uomo, ma di detestare tutti i vizi.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Dove comincia la critica cessa la creatività, così come quando si fanno troppi inventari vuol dire che la produzione ristagna.
La critica non è che un frutto dell'invidia.
La critica è in sé stessa un'arte.