Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.- Oscar Wilde
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Come definiresti l'uomo malvagio? Quel tipo d'uomo che ammira l'innocenza. E una donna malvagia? Quel tipo di donna di cui un uomo non si stanca mai.
Le donne non sono mai disarmate dai complimenti. Gli uomini sì. È questa la differenza fra i due sessi.
Il fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende necessaria per entrambi i coniugi una vita d'inganni.
La vita non è governata dalla volontà o dall'intenzione. La vita è un complesso di nervi e di fibre e di cellule lentamente formate, ove il pensiero si cela e la passione sogna i suoi sogni.
Io amo i graffi. Sono le uniche cose a non essere mai serie.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
La critica è venefica e benefica.
Ascolta i critici anche quando non sono giusti, resisti loro anche se lo sono.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con sé stesso.
La critica non è che un frutto dell'invidia.
Un'epoca che non possiede critica è anche un'epoca in cui l'arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un'epoca che non possiede arte del tutto.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.