Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.- John Steinbeck
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Un regalo, specie se fatto a una donna, non deve essere mai tale che porti a farne un altro.
Quando uno dice di non voler parlare di qualcosa, di solito vuol dire che non può pensare ad altro.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch'è male.
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare.
L'uomo che viaggia solo può partire oggi; ma chi viaggia in compagnia deve aspettare che l'altro sia pronto.
Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.
Di confini non ne ho mai visto uno. Ma ho sentito che esistono nella mente di alcune persone.
Le case saranno in grado di volare [entro l'anno 2000]. Verrà il momento in cui intere comunità potranno migrare a sud in inverno, o spostarsi verso nuovi territori ogni volta che sentono il bisogno di cambiare paesaggio.
L'amicizia è una presenza che non ti evita di sentirti solo ma rende il viaggio più leggero.
Viaggiare in America è come affondare un coltello caldo in un pane di burro.
In viaggio, la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia.
Viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.
Sembra esserci nell'uomo, come nell'uccello, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove.