Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.- John Steinbeck
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Uno che sia davvero in gamba, è difficile che sia una brava persona.
Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?
Quando il mattino biondo oro di aprile destò Mary Hawley, ella si volse al marito e lo vide, coi mignoli in bocca le faceva le smorfie. «Scemo» disse. «Ethan, hai trovato l'estro comico.» «Senta, Topolina, mi vuol sposare?» «Ti sei svegliato scemo?» «Il buon dì si vede al mattino.»
L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.
Non c'è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.
Viaggiare è come tenere i rubinetti aperti e vedere il tempo che va via, sprecato, liquido, intrattenibile.
La mappa non è il territorio.Il menù non è il pranzo.Lo spartito non è la musica.
Dovunque si vada, è solo lì che si è.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
La cosa più bella di Tokio è McDonald's. La cosa più bella di Stoccolma è McDonald's. La cosa più bella di Firenze è McDonald's. Pechino e Mosca non hanno ancora nulla di bello.
Colui che vuole viaggiare felice deve viaggiare leggero.
Questi umani sono diversi; viaggiano insieme a delle scimmie.
Lascia di quando in quando i sentieri battuti e inoltrati fra i boschi. Troverai certo qualcosa che non hai mai visto prima. Probabilmente si tratterà di una piccola cosa ma non ignorarla.
Quelle cose per conoscere le quali ci mettiamo in cammino e attraversiamo il mare, se sono poste sotto i nostri occhi non ce ne curiamo.