Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?- John Steinbeck
Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?
Un regalo, specie se fatto a una donna, non deve essere mai tale che porti a farne un altro.
Uno che medita un assassinio, se può sfogarsi in tempo, alle volte non lo commette più.
Chi è giovane non pensa mai a invecchiare.
La guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
Quando sogniamo di sognare, siamo prossimi a destarci.
Questa è la tentazione, pensare che si possa strappare una concessione alla realtà senza dover pagare. Per questo è utile seguire la catena delle conseguenze per testare le scelte e vedere se sono conformi all'ordine della realtà.
Le persone dal peggior carattere che abbia mai incontrato erano coloro che sapevano di avere torto.
L'amore è sempre e solo la tacita promessa di rispettarsi anche quando non sappiamo tutto e non controlliamo tutto. Amarsi senza capire bene perché. Amarsi semplicemente, perché si sente che l'altro c'è, anche quando non è presente, non può essere qui, è lontano.
Vado fra gli uomini, ignoro il domani ma sento che comincia una nuova vita.
Certe volte uno può fare qualcosa di male senza sapere ch'è male.
Se uno è sicuro della propria identità non deve avere paura di nessuno perché nessuno gli può fare del male davvero.
E' ora che le donne e i gay si rendano conto che i primi uomini o sono loro o altri non c'è n'è al mondo.
Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà di un solo momento: quello in cui l'uomo sa per sempre chi è.
Il mio aspetto mi ha permesso di spaziare tra i vari media e di sopravvivere. E' una benedizione e ne sono consapevole.