Che cosa disgustosa uno scrittore che legge! Sarebbe come un cuoco che mangia.- Karl Kraus
Che cosa disgustosa uno scrittore che legge! Sarebbe come un cuoco che mangia.
Mentire per necessità è sempre perdonabile. Ma chi dice la verità senza esservi costretto non merita nessuna indulgenza.
Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli.
Quando gli animali sbadigliano assumono un volto umano.
La diplomazia è una partita a scacchi in cui si dà scacco matto ai popoli.
Con le donne monologo volentieri. Ma il dialogo con me stesso è più stimolante.
Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
Il dovere dello scrittore è contemplare l'esistenza, non dissolversi in essa.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità.
Per istruirsi uno scrittore dovrebbe più vivere che leggere. Per divertirsi uno scrittore dovrebbe più scrivere che leggere. Allora possono nascere quei libri che il pubblico legge per istruirsi e divertirsi.
Quando uno scrittore parla a proprio nome dice ciò che pensa e in cui crede, afferma che la vita è un bene di cui ringraziare Dio o un male da deprecare; in ogni caso, condivide e sottoscrive la sua pagina.
Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto.
Solo la fama e con essa il reddito rendono "professionale" lo scrittore. Fino a che resta oscuro, appare agli occhi dei conoscenti e degli stessi famigliari nulla più che un innocuo e scontento "amateur".
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.