Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.- Camilla Cederna
Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.
Scrivere è riuscire a dire le cose gravi con frivolezza e quelle leggere con gravità; ci vuole però, il senso dell'ironia e anche quello dell'autoironia.
A chi non piace piacere?
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
Nell'intimità della lettura il grande scrittore non sembra limitarci, ma completarci.
Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia.
Grande scrittore è quello che intinge in inchiostro infernale la penna che strappa dall'ala di un arcangelo.
Il dovere dello scrittore è contemplare l'esistenza, non dissolversi in essa.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Non solamente sono pochi i moderni scrittori italiani che sappiano fare un buon libro, ma sono anche pochi quelli che dopo d'aver sfatto un libro o buono o cattivo, sappiano fargli un buon titolo.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
È difficile essere allo stesso tempo uno scrittore e un gentiluomo.