Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.- Camilla Cederna
Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.
A chi non piace piacere?
Scrivere è riuscire a dire le cose gravi con frivolezza e quelle leggere con gravità; ci vuole però, il senso dell'ironia e anche quello dell'autoironia.
Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.
Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.
La cosa peggiore che può accadere a uno scrittore è non essere maturo per le sue stesse idee.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Sebbene sia impossibile estrarre uno scrittore competente da un cattivo scrittore, e sia ugualmente impossibile tirar fuori un grande scrittore da uno bravo, è invece possibile, con molto duro lavoro, dedizione e aiuti tempestivi, trasformare in bravo uno scrittore che è solo competente.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.