I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.- Paul Claudel
I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
La musica è l'anima della geometria.
Dignità è una parola che non ha plurale.
Il genio è una lunga impazienza.
L'ordine è il piacere della ragione: ma il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Tra due parole, bisogna scegliere la minore.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Abba Eban, ministro degli Esteri d'Israele, è convinto che per uno scrittore la maggior fonte d'ispirazione è di sapere che, se non scrive, deve restituire l'anticipo che ha ricevuto per i diritti d'autore.
Ciò che chiamiamo scrittore è questa strana figura sociale, né esperto né gente, a cui si dà ascolto senza avergli posto alcuna domanda.
Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia.
Si dovrebbe considerare uno scrittore come un malfattore, che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena.
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
Felicità dello scrittore è il pensiero che può divenire totalmente sentimento, il sentimento che può divenire pensiero.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Ci sono due specie di scrittori. Quelli che lo sono, e quelli che non lo sono. Nei primi forma e contenuto stanno insieme come anima e corpo, negli altri forma e contenuto vanno insieme come corpo e vestito.