I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.- Paul Claudel
I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
L'ordine è il piacere della ragione: ma il disordine è la delizia dell'immaginazione.
La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo quello che ci illumina su noi stessi.
A colui che soffre, le consolazioni di un consolatore felice non hanno un gran valore, e il suo dolore non è per noi ciò che è per lui.
Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
C'è chi crede di essere un grande scrittore perché tutti lo leggono e c'è chi crede di essere un grande scrittore perché non lo legge nessuno.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
A una certa età gli scrittori si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie.
Una vocazione genuina porta lo scrittore a scrivere solo per sé: dapprima per orgoglio, poi per umiltà.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena.
Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore.
Com'è intelligente quello scrittore quando dice ciò che io ho pensato per tutta la vita.
Uno scrittore vero non prende appunti per strada o al caffè perché significherebbe che sta rubando tempo alla scrittura interna che non deve cessare mai - e che va celata sempre.
La cosa peggiore che può accadere a uno scrittore è non essere maturo per le sue stesse idee.