Il tempo è il peccato dell'eternità.- Paul Claudel
Il tempo è il peccato dell'eternità.
Molti credono di avere un gusto classico e hanno soltanto un gusto borghese.
La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo quello che ci illumina su noi stessi.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
Non v'è società vivente fuor di quella che è animata dall'ineguaglianza e dall'ingiustizia.
L'uomo vive nel tempo, nella successione del tempo, e il magico animale nell'attualità, nell'eternità costante.
Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate.
Ogni oggetto sopravvissuto al Passato è prezioso perché porta in sé un'illusione di eternità. Perché rappresenta una vittoria sul Tempo che logora e appassisce e uccide, una sconfitta della Morte.
Il tempo perso non è mai ritrovato.
Quel che il tempo lesina agli uomini in fatto di capelli glielo risarcisce in fatto di spirito.
Il tempo: ciò che l'uomo è sempre intento a cercar di ammazzare, ma che alla fine ammazza lui.
Ognuno appartiene al tempo che sa vivere.
Nel flusso indefinito del tempo e degli stati d'animo, gran parte della storia è incisa nei sensi. E cose di nessuna importanza, insostituibili, ritornano così all'improvviso, in un caffè d'inverno.
Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo.
Il tempo non è che il fiume in cui vado a pescare.