Non v'è società vivente fuor di quella che è animata dall'ineguaglianza e dall'ingiustizia.- Paul Claudel
Non v'è società vivente fuor di quella che è animata dall'ineguaglianza e dall'ingiustizia.
Il matrimonio non è il piacere, è il sacrificio del piacere, è lo studio di due anime che d'ora in poi dovranno per sempre accontentarsi l'uno dell'altro.
Il genio è una lunga impazienza.
Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.
Tutta la terra se ha un cuore lo faccia pulsare sul cuore di Dio.
Il rispetto dei cattolici per la Bibbia è enorme e si manifesta soprattutto nel tenersene a rispettosa distanza.
La società va trattata tenendo conto che è composta di persone sensibili alla corruzione, al disprezzo, all'adulazione. Usando queste tre leve non dovrebbe essere difficile dominarla.
Si può dire che la maggior parte degli uomini diventano come la società desidera che essi siano per avere successo. La società fabbrica tipi umani così come fabbrica tipi di scarpe o di vestiti o di automobili: merci di cui esiste una domanda.
La società è un manicomio e i suoi guardiani sono i funzionari e la polizia.
Se la qualità della società si potesse sostituire con la quantità, metterebbe conto vivere nel gran mondo: purtroppo invece cento imbecilli messi in un mucchio non danno ancora un uomo intelligente.
La società si avvale del diritto di infliggere terribili punizioni all'individuo, ma ha anche il vizio supremo della superficialità e non riesce a comprendere ciò che ha fatto.
Bisogna credere per forza che l'uomo abbia voluto vivere in società, dato che la società esiste; però, da quando esiste, l'uomo usa buona parte della sua energia e della sua astuzia per lottare contro di essa.
I veri nemici della società non sono quelli che essa sfrutta o tiranneggia, ma quelli che umilia.
Viviamo in società. Per noi dunque niente è davvero buono se non è buono per la società.
Ogni società onora i suoi conformisti vivi e i suoi agitatori morti.