Il genio è una lunga impazienza.- Paul Claudel
Il genio è una lunga impazienza.
Gli uomini si giudicano meglio dal basso verso l'alto che dall'alto in basso.
La musica è l'anima della geometria.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Si parla di sacrificio, eppure ogni scelta è come un movimento quasi impercettibile, come si fa con la mano. Soltanto il male in realtà è faticoso, poiché si oppone all'essere, rifiuta queste grandi forze continue che ci attorniano e si vincolano.
A colui che soffre, le consolazioni di un consolatore felice non hanno un gran valore, e il suo dolore non è per noi ciò che è per lui.
Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso.
Il genio senza formazione è come argento in miniera.
Per la vita comune, pratica, in quanto adeguata alle energie spirituali normali, il genio è una dote scomoda e, come ogni anormalità, un ostacolo.
Il genio è nonconformismo.
Per i grandi Geni o per i grandi delinquenti non vi è posto fra la mediocrità trionfante che domina e comanda.
I geni e gli inventori, all'inizio della loro carriera (e molto spesso anche alla fine), sono stati sempre considerati dalla società nient'altro che degli imbecilli.
Quasi tutti sono nati geni e sepolti idioti.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
Il genio è nell'anima.
Il genio è la capacità di vedere dieci cose dove l'uomo comune ne vede una o dove l'uomo di talento ne vede due o tre.