Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.- J. P. Donleavy
Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.
Se l'uomo potesse amare il suo prossimo come fa con i cani, il mondo sarebbe un paradiso.
Ci sono due specie di scrittori. Quelli che lo sono, e quelli che non lo sono. Nei primi forma e contenuto stanno insieme come anima e corpo, negli altri forma e contenuto vanno insieme come corpo e vestito.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.
Si dovrebbe considerare uno scrittore come un malfattore, che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri.
Scheletro, uomo delle tenebre, resuscitato e insieme morto irreparabilmente, doppiamente esperto di morte, rifiutato dal tempo, autore di libri inesistenti, sbagliati, impossibili, io, lo scrittore.
Una vocazione genuina porta lo scrittore a scrivere solo per sé: dapprima per orgoglio, poi per umiltà.