Nel Cristianesimo, l'uomo non è un'idea, è piuttosto un volto.- Rémi Brague
Nel Cristianesimo, l'uomo non è un'idea, è piuttosto un volto.
L'uomo non può essere definito. Mi preoccupa sempre un po' quando si vuole definire l'uomo. Temo che non lo si possa delimitare, ed è quello che vuol dire "definire". Questo potrebbe essere fatto solo escludendo.
L'Europa non è solo greca, né solo ebraica, e nemmeno greco-ebraica. È altrettanto decisamente romana. "Atene e Gerusalemme", certo, ma anche Roma.
L'Europa non è stata una cultura più criminosa di altre, anche se ha commesso più crimini.
Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
L'uomo è una creatura che sa presto, ma mette in pratica tardi.
L'unico uomo che non commette mai errori, è l'uomo che non fa mai niente.
L'uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese.
L'uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile.
L'ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata.
L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
Lo scopo della vita dell'umanità sulla Terra è quello di conformarsi liberamente alla ragione in tutte le sue relazioni.
L'uomo senza Cristo è polvere ed ombra.