Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.- Giuseppe Ungaretti
Non sono mai stato tanto attaccato alla vita.
Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
La meta è partire.
Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte. Foglia appena nata Nell'aria spasimante involontaria rivolta dell'uomo presente alla sua fragilità Fratelli.
M'illumino d'immenso.
Il primo dovere di ogni devoto è di tenere viva la lampada della devozione per Dio e di non permettere a nient'altro di spegnerla con un soffio, perché è l'unica cosa importante nella vita.
Non c'è persona piú fedele del buono a nulla, perché non ha alternative.
Molto prima dei dittatori la nostra epoca ha prodotto la venerazione spirituale dei dittatori.
Le donne incominciano a adorare troppo tardi.
A imitazione degli Apostoli ogni discepolo di Cristo è chiamato a diventare testimone della sua risurrezione, soprattutto in quegli ambienti umani dove più forte è l'oblio di Dio e lo smarrimento dell'uomo.
Se si vuole vivere la vita contemplativa, bisogna anzitutto rientrare in se stessi, nel più profondo dell'essere, e dedicarsi al ringraziamento, alla lode e all'eterna venerazione.
Se accetti di essere la mia sottomessa io sarò devoto a te.
La devozione è una vera malattia dell'anima; si ha un bel fare, è impossibile correggerla. Più facilmente s'impregna nell'anima degl'infelici, perché li consola, offre chimere per consolarli dei loro mali, per cui è più difficile estirparla in costoro che negli altri.
In Italia non c'è niente di sacro, tranne l'osso dove si prendono i calci.
La costrizione uccide tutta la devozione nobile, data liberamente.