Il bianco è il colore sfacciato del pudore.- Tommaso Landolfi
Il bianco è il colore sfacciato del pudore.
L'arte si afferma, crea una nuova e più congrua realtà: sì certo, quella appunto dell'arte, che non si dà chi non sarebbe disposto a barattare contro un minuzzolo di quest'altra vile e spregiata.
Al mondo non sempre i buoni e i generosi hanno la ricompensa che si meritano.
Ho pure opposto il principio della personalità, la sua indipendenza davanti a ogni ordine sociale, davanti a ogni governo, davanti a ogni ambiente esteriore. Ciò significa che ho difeso lo spirito e quanto ad esso si riferisce.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Ma: la terribile parola della disperazione.
La prima volta che la vidi fu all'ufficio della campagna elettorale per Palantine a Broadway. Aveva un vestito tutto bianco e mi apparì come un angelo in mezzo a tutto quel sozzume, è sola ma loro non osano neanche sfiorarla.
Il colore bianco è veleno per un quadro: usatelo solo per i dettagli luminosi.
Il futuro è un libro dalle pagine bianche. Solo tu puoi riempirle.
Dio è morto ma resta sempre bianco.
Prendo il viola. Il viola è una bella tinta. Schiacciata nello spettro dei colori tra il blu e il bianco. È sempre vincente.
Ogni compositore, pittore o scultore vi dirà che l'ispirazione arriva più spesso all'ottava ora di lavoro, piuttosto che come un fulmine di punto in bianco. Dobbiamo liberarci dalle nostre vanità, dai nostri preconcetti, e fare il lavoro nel tempo previsto.
Ci morirei, su quel tuo corpo bianco e bello morirei...
Per questo assai si può persuadere al pittore che 'l bianco e 'l nero non sono veri colori, ma sono alterazione degli altri colori, però che il pittore truova cosa niuna con la quale egli ripresenti l'ultimo lustro de' lumi, altro che il bianco, e così solo il nero a dimostrare le tenebre.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.