Il bianco è il colore sfacciato del pudore.- Tommaso Landolfi
Il bianco è il colore sfacciato del pudore.
Ma: la terribile parola della disperazione.
L'uomo decade e involgarisce, si fa grosso ed ottuso, secondo o quando decade in lui il senso religioso delle parole.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Un nome qualunque non esiste, per così dire non si dà in natura: ogni nome reca una certa carica di destino.
Il comunismo come si è manifestato nella rivoluzione russa, ha negato la libertà, ha negato la personalità, ha negato lo spirito. Precisamente in ciò, non già nel suo sistema sociale, si è manifestato il male demoniaco del comunismo.
Gli imbecilli hanno tutti lo stesso cappello, sia esso lungo o basso, nero o bianco, ogni loro cappello ha il senso dell'imbecillità.
In pista non esiste bianco o nero, ma solo veloce o lento. Non conta nient'altro. Né il colore, né il denaro e neanche l'odio.
Ora il mondo è così brutto, perché è un grande e grosso mondo bianco e siamo prosciugati dai nostri stessi colori.
Troppo nero per il paradiso, eppur troppo bianco per l'inferno.
Yo Elvis, non ti mettere in mezzo! Tu pensa a riportare quel rappettaro bianco dall'altro lato della 8 Mile. T'ho visto che ti strozzavi allo Shelter ieri sera!
Non sono per le tinte grigie, ma per il bianco o per il nero.
L'armistizio è di fatto divenuto un pezzo di carta in bianco senza effettività o significato.
Meno è intelligente il bianco, più gli sembra che sia stupido il negro.
Io sono un cantante che ha spaccato a metà la critica: quelli che mi volevano bene dicevano che ero il Ray Charles bianco, mentre quelli che mi volevano male dicevano che ero il Toto Cutugno nero.
Ed è negli occhi del bimbo, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.