Nessuno ha il diritto di mettersi a sedere e sentirsi disperato. C'è troppo lavoro da fare.- Dorothy Day
Nessuno ha il diritto di mettersi a sedere e sentirsi disperato. C'è troppo lavoro da fare.
Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare.
Non abbandonarti alla disperazione altrimenti non riuscirai a parlare con il tuo cuore.
Perseverare, confidando nella speranza che ha, è il coraggio dell'uomo. Il codardo dispera.
Nessun dramma personale è tale da poter essere vomitato in faccia agli altri. Per quelli rimediabili, basta e avanza la commedia. Per quelli irrimediabili, in novecentonovantanove casi su mille è preferibile il silenzio. È più decente.
L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.
Stasera, ripensandoci, con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita umana è così: molta disperazione, ma con qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso.
In nessuna epoca le gioie sono state superiori ai dolori quindi in nessuna epoca sarebbe stato bello vivere.
Bellezza, l'ultima vittoria possibile dell'uomo che non ha più speranza.
Negli istanti in cui la vita ci appare tollerabile, non le domandiamo di avere un senso; è la disperazione del cuore che induce lo spirito ad essere troppo esigente.
Quando tutto è perduto, tutto è possibile.
Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci.