Nessuno ha il diritto di mettersi a sedere e sentirsi disperato. C'è troppo lavoro da fare.- Dorothy Day
Nessuno ha il diritto di mettersi a sedere e sentirsi disperato. C'è troppo lavoro da fare.
Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare.
Veder la fine d'un periodo di ansie e paure! Veder finalmente allontanarsi la nube che incombeva su di noi, che c'intisichiva il cuore, che faceva della felicità null'altro che un ricordo! Questa è una gioia che, senz'altro, avrà sperimentato qualche volta ogni creatura vivente.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Quando ci manca l'amore non c'è veramente nulla che basti.
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
Non tentare un uomo disperato.
Quando la disperazione più nera e lo scoramento vengono scalzati dalla percezione lancinante dell'orrore, in nostro soccorso sopraggiunge l'oppio assurdo dell'ottimismo.
Devi piagere dentro, come gli eroi.
Vedo dal tuo infinito sconforto, dalla tua bramosia di fraintendersi l'uno con l'altro e dal tuo pessimo umore, che è vero amore.
Tutto era diventato nuovamente completamente realistico, e cioè completamente senza speranza.
È meglio una fine disperata che una disperazione senza fine.